LA NOSTRA PROPOSTA
Il nostro paese ha scritto, dentro i suoi spazi e le sue mura, il percorso che occorre intraprendere per svoltare e finalmente rinascere.
I costruttori di Monsampolo, hanno pensato a una comunità, un intero paese concatenato, ricco di possibilità come infinite, sono le possibilità di guardare, dal suo perimetro, l'orizzonte del mare, o delle lievi e increspate colline marchigiane. Un paese in cui occorre vivere, perché è da esso che si deve ripartire, dai suoi giovani e bambini, dalle loro aspettative. Andare in paese deve, per forza, riacquistare il suo significato.
Per raggiungere questo obiettivo occorre ridotarla di servizi, di centri di aggregazione, di attrazioni culturali e calendarizzazione di eventi. Stella, questo enorme quartiere sviluppatosi ai piedi del monte, lungo la Salaria, non deve più essere soltanto un dormitorio, non ce lo possiamo permettere, il nuovo paese ha potenzialità incredibili, sulla riva del Tronto, lungo una delle strade più percorse del sud delle Marche, uscita della superstrada, spazi ampi e possibilità di crescita.
Come fare?
Si riparte dai giovani, e da coloro che senza lavoro, prenderebbero con entusiasmo, iniziative concrete di crescita. Aiutarli, significa lasciarli liberi e dare loro fiducia. Investire sui giovani, vuol dire migliorare il presente e fiutare, facendo centro, il futuro prossimo.
Il movimento cinque stelle ha ben chiaro come affrontare il futuro. Energie rinnovabili, orti in città, nuova gestione dell'intero ciclo della raccolta dei rifiuti, recupero delle capacità creative degli artigiani, decrescita, città in divenire, rivissute seguendo la logica della loro creazione. Attingere al fondo sociale europeo con progetti vincenti, innovativi e sperimentali, si può. Creare e agevolare la costituzione di cooperative di ragazzi e meno giovani senza lavoro, si può, basta scegliere percorsi nuovi, futuri e innovativi.
Occorre orientarsi verso una nuova direzione che è quella che gli esseri umani avrebbero dovuto intraprendere da subito. Creare dentro ogni persona la necessità del cambiamento, dell'ottimizzazione delle risorse, del rispetto verso la natura, verso la cultura, la conoscenza, l'integrazione e soprattutto verso l'uomo. Intercettare di nuovo, in ogni scelta, dalla più quotidiana alla straordinaria, il criterio dell'agire secondo buon senso. Recuperare ricchezze altrove, non nel denaro, ma nella condivisione dei propri talenti, delle proprie energie, delle proprie esperienze.
La rivoluzione del movimento cinque stelle, è una rivoluzione umana, prima di ogni altra cosa. E' di persone che è fatto il movimento, persone che agiscono e si muovono per un unico scopo, riportare l'intera cittadinanza in piazza a decidere del proprio futuro.
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IRIDE LUZI
Candidato sindaco

Ma chi è Iride Luzi? Mi hanno raccontato che chiedete questo.È normale, molti di voi non mi conoscono.
Iride Luzi è un semplice portavoce di un movimento che sta scardinando l'intero sistema scriteriato, massone, lobbystico e mafioso Italia. Iride Luzi è una cittadina come tutti voi (e qui, siamo 908, in tanti abbiamo votato il movimento l'ultima volta che siamo entrati in cabina) che ha deciso di cambiare. Sì, prima son cambiata io, quando ho capito con dolore di aver sbagliato, di aver troppe volte delegato, di essermi fidata e aver lasciato il mio presente e il futuro di mia figlia nelle mani di gentucola priva di coscienza. Poi, ho deciso di dover fare qualcosa, per poter guardare in faccia i giovani e dentro agli occhi di mia figlia. Lei lo sa, che quello che faccio e il tempo che le sottraggo è per noi, per il nostro domani. Ecco, chi sono, sono dipendente part time della Grande Distribuzione, mio marito ed io siamo fortunati ad avere un lavoro, ma sappiamo che in questa Italia, oggi, niente è certo. Portavoce: sì questo per il movimento cinque stelle è un candidato sindaco, una persona che faccia da cassa di risonanza che conduca le istanze, i timori, le aspirazioni e le ambizioni di un'intera cittadinanza dentro le istituzioni. Questa è la democrazia partecipata, e averla votata e scelta una volta, a febbraio dell'anno scorso, significa aver preso atto che c'è bisogno di un cambiamento, che esso parte da noi, che c'è urgenza di onestà e che non si può pensare a un voto di scambio o promesse, perché queste azioni ci hanno portato al nulla, nel deserto dei compromessi nell'insulsaggine dell'asservimento. Sì sono Iride Luzi, stanca come voi di subire certi meccanismi consolidati ma per niente etici e giusti, sono Iride Luzi, con tanta voglia di cambiare connotati a questo splendido paese dalle infinite possibilità. Sì sono Iride Luzi, libera nella mente, come voi, capace di dire no ai legami precostituiti e agli intrecci di interessi e di famiglie di cui è intriso il territorio. Sì sono Iride Luzi, nuova, sconosciuta, come tutti voi, che vi alzate presto la mattina e pensate che solo grazie a voi stessi ci siete e avete forza. "Non voto da 20 anni, quasce quasce sta vodda ce vade, denghe lu vote a chella de Monte Carrielle", ecco chi siamo, ecco che forza abbiamo: la distanza totale dal passato e dalla politica. Detto questo, io ho risposto. La domanda era o noi o loro.
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Sono entrata in questa esperienza con un sogno: il sogno di migliorare il tempo libero dei ragazzi del Comune di Monsampolo.
Vivo in prima persona l'esperienza dei miei figli che per fare un compito in gruppo con altri ragazzi, si riuniscono a turno nella propria casa. Perchè non dare loro uno spazio dove condividere progetti come il giornale della scuola; spiegare loro cos'è il volontariato ed invogliarli ad aiutare sempre il prossimo che è e deve essere il fine di ognuno.
Sogno un posto in cui possano ritornare alla praticità, alla riscoperta di vecchie tradizioni e antichi mestieri poichè la scuola non può essere vissuta solo sui libri.
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Io vivo a Monsampolo, ma non sono cresciuta qui. Ho vissuto l’età delle promesse in una grande città. E’ stata dura tornare indietro ed ora sogno una piccola città da costruire insieme.
Sono sociologa e lavoro presso l’attività di famiglia. Ho un compagno attento e una figlia a cui vorrei poter un giorno lasciare in eredità un pensiero nuovo, che abbia il sapore delle cose buone.
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Sono nata il 30/09/1976 , sono sposata ed ho due figli di 13 e 10 anni . Sono casalinga a tempo pieno . I miei interessi sono il nuoto e la lettura .
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Sono uno studente di 18 anni al quinto anno del Liceo Scientifico.
Nel Liceo ho avuto il ruolo di rappresentanza per due anni e tutt'ora sono rappresentante della mia scuola nella Consulta Provinciale di Ascoli Piceno.
L'istruzione come la cultura sono due fattori fondamentali, "conditio sine qua non" si vive in un paese morto. La cultura nel nostro paese è vissuta veramente molto poco. Cosa intendo per "vivere la cultura"?
Premetto, inanzitutto, che di cultura si mangia e come e Monsampolo deve ripartire da essa: ci sono tante "cattedrali nel deserto" che non sono pienamente valorizzate e queste non aspettano altro di essere "vissute" dal turismo o dagli stessi abitanti di Monsampolo.
Non abbiamo spazi di aggregazione giovanile e questa è una grave ferita aperta per la nostra cittadinanza: parlo ovviamente di centri giovani, dopo scuola, associazioni culturali, biblioteche, sale di esposizioni per artisti emergenti, sale prove per band locali ecc..
La lungimiranza di un amministratore deve avere come obiettivo la partecipazione attiva e il costante rinnovamento del paese. Chi più delle nuove generazioni può dare vita a questo rinnovamento?
I giovani hanno il diritto e il dovere di coinvolgersi nella vita pubblica del proprio paese, altrimenti, finirebbero per diventare la linfa vitale di un motore che fa molta fatica a riattivarsi.
Però, è necessario avere maggior coraggio nel mettersi in gioco sempre, perchè è soprattutto in questi periodi di deserto che si trova il terreno fertile per una rivoluzione culturale.
Basta crederci.
Quante volte ho sentito dire che i giovani sono il futuro. Ora sono sicuro nel dire che mai è stata detta bugia più grande:
i giovani devono riprendersi il presente perchè il futuro è adesso.
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Mi chiamo Massimiliano Iachini anni 44 ho un figlio di 11 anni di nome Christian, operaio nel settore ittico. Da 5 anni risiedo a Stella di Monsampolo.Il mio hobby preferito è il calcetto,amo il mare e la montagna. Dopo diversi anni di assenza al voto e quindi alla vita politica, ho trovato con il M5S la corrente politica che più si avvicina alle mie idee ed ho deciso per questo di mettermi in gioco per dare un contributo al mio paese.
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Casalinga, tre figli, sono una mamma come tante e con i problemi comuni a tante mamme.
Di indole liberale e individualista, ma con il cuore e la testa vicini agli ideali di solidarietà ed equità sociale della sinistra, nella mia vita ho sempre rifiutato tessere di partito.
Eppure non ho esitato a iscrivermi al M5S il giorno stesso in cui è nato, nell’ottobre 2009, e se ancora non ho lasciato l’Italia è proprio perché la nascita di questo Movimento mi ha dato una speranza, mi ha fatto credere nella possibilità di scardinare il sistema clientelare tipico italiano, la principale causa di tutti i nostri mali e, di conseguenza, nella possibilità di adottare, finalmente, una politica nuova e lungimirante capace di costruire un paese libero, laico, efficiente e civile.
Nell’attuale politica italiana ci sono tanti elementi che accrescono il mio fastidio e la mia insofferenza. In modo particolare reputo estremamente dannoso questo sistema fiscale che non lascia scampo ai piccoli artigiani, professionisti e imprenditori . In più, trovo vergognoso che in questo paese, a differenza di quasi tutte le altre nazioni europee, siano tutelate solo alcune categorie di lavoratori, mentre altre vengono abbandonate al loro destino. Poi, mi fa tanto, ma tanto arrabbiare ogni volta che si azzardano a (s)vendere i beni pubblici. E ancora, trovo paradossale che in un paese ad alta vocazione turistica, come l’Italia, l’arte e la cultura non siano degne della dovuta attenzione e considerazione.
La politica da sempre è per me fonte di entusiasmo e delusione. La seguo, me ne interesso, ma preferisco delegare ad altri la gestione della cosa pubblica perché ho sempre ritenuto la vita politica non adatta al mio temperamento. Infatti non mi piace espormi, e, inoltre, anche se finisco per apprezzare e stare bene con la maggior parte delle persone che incontro, ricerco l’intimità della famiglia, degli amici più cari e dei buoni libri, per di più amo molto la solitudine e stare con me stessa.
Sono, però, convinta, in linea con la filosofia del Movimento, che in questi tempi difficili e particolari, siamo tutti chiamati ad impegnarci per riappropriarci delle nostre istituzioni e di tutti i diritti che in maniera subdola e meschina ci stanno sottraendo. E, soprattutto, siamo tutti chiamati ad impegnarci per ridare un futuro ai nostri figli, perché un paese che non si preoccupa dei propri giovani è inesorabilmente destinato a morire.
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Il mio passato lo conoscete tutti. Superando la soglia dell’indifferenza possiamo crescere insieme.
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